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Brunello Cucinelli: Etica vs Social

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Posted 18 gennaio 2014 by Piero Ostuni in Case Study
Brunello Cucinelli

Il rapporto conflittuale vero e proprio tra Etica e Social è ancora forte oggetto di controversie tra sociologi e filosofi del nostro tempo. E’ presumibile che per molti anni ancora non sarà possibile concludere un dibattito con un verdetto unanime in materia. Sicuramente il peso dell’essere Social ai giorni nostri è una delle conseguenze più tangibili della modernità.  I valori, l’etica e la morale invece sono sempre più castelli isolati, difesi con i denti dalle orde di barbarie che assediano il nostro presente.

In questo contesto triste e tragico la figura di Brunello Cucinelli è per certi aspetti un bagliore, una certezza, una spada capace di difendere e se necessario incidere e tagliare. Il suo apporto all’etica, soprattutto della valorizzazione del lavoro dell’uomo, oltre che fuori da ogni tempo, ha reso le connessioni con il prossimo che lo circondano, di una qualità superiore, sia nel lavoro, sia nella vita del paese di Solomeo. La filosofia riveste un ruolo importantissimo nella cultura aziendale e storica che Cucinelli trasmette in ogni momento decisivo della sua vita. La filosofia però si evolve in lui e si fonde con l’arte delle antiche maestranze e con la ricerca di ciò che è vero e di ciò che è bello. Il suo modo di fare comunicazione è sempre orientato partendo dai valori di un tempo che riesce a trasmettere con semplicità e che risvegliano in chi legge o ascolta un profondo e solido senso di radicamento.

I nuovi modi della comunicazione d’altro canto non sembrano piacere né al Brunello Cucinelli imprenditore di successo, né al Brunello Cucinelli Filosofo Onoris Causa. La situazione che rispecchia lo stato in cui l’azienda affronta l’essere presente nei Social Media è già stata descritta in precedenza. Vale la pena tentare di andare più a fondo e trovare qualche possibile spiegazione. La causa alla base del problema, potrebbe risiedere nell’incompatibilità di fondo che muove in sostanza le fila delle nuove tecnologie. Se da un lato le doti e l’eccellenza risaltano in ogni intervista su stampa o video che sia, che venga rilasciata dall’uomo creatore di tendenza e di altissimo stile, dall’altro parlare di Facebook o di Twitter può forse sembrare una costrizione, una forzatura ad un adattamento che contrasta con le visioni ampie e spesso precursori dei tempi del fondatore dell’azienda.

Ad ogni modo la convivenza può esistere,  deve esistere e nascere dalla volontà di trasmettere valori e passioni indipendentemente quale sia il mezzo o canale. I consumatori, o forse è meglio parlare di coloro i quali apprezzano l’opera di rendere il mondo un posto più bello, di coloro cioè che si identificano oggi e soprattutto domani, sono e saranno sempre più connessi e vogliono rispecchiarsi anche in questo. Non deve venir loro chiesto di scegliere, un’azienda che fa tendenza e che soprattutto trasmette le tecniche e le maestranze ai giovani ha il compito di essere, anche nei Social Network un faro, una guida in grado di distinguersi e di far distinguere ed eccellere anche nella triste conformità della società tecnologica moderna. 


Autore

Piero Ostuni
Piero Ostuni

Consulente, Project Manager ed Esperto Web.

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