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Monini Spa – Una spremuta di olive

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Posted 28 dicembre 2013 by Piero Ostuni in Case Study
Monini Logo

La Monini SpA è una delle più importanti aziende italiane produttrici dell’olio extra vergine di oliva. La sua storia inizia nel 1920 e da allora si è sempre distinta per l’essere una società legata al territorio ed a conduzione familiare. L’attività è rivolta sia al mercato nazionale dove si piazza al secondo posto dopo il competitor Carapelli, mentre oltre il 25% della produzione viene esportata principalmente in Europa e Stati Uniti. Un ulteriore punto di forza, oltre alla continua e premiata eccellenza qualitativa, è legato all’ampia gamma di prodotti con cui l’azienda si propone nel mercato. La Monini è conosciuta dal grande pubblico per il suo inconfondibile slogan “Una spremuta di olive” e per il marchio che nonostante diversi restyling negli anni mantiene i tratti dal 1993.

Per quanto concerne l’analisi tecnica è utile innanzitutto partire dal sito web aziendale in quanto appare molto gradevole ed in grado di trasmettere semplicità e linearità. L’architettura è minimalista ed i colori del brand sono ben bilanciati. Entrando più nello specifico però si trovano delle grossolanità che stonano con l’impegno profuso per mantenere attivo il sito.

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Si tratta di errori di formattazione e di impaginazione come paragrafi che andrebbero giustificati e foto che andrebbero ridimensionate così da non uscire dalla colonna. Altri errori simili sono frequenti, ma al tempo stesso facilmente risolvibili. 

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A volte il sito si presenta troppo spoglio e privo di profondità. La presentazione è all’altezza degli standard che ci si aspetta, ma manca totalmente l’interazione con la clientela e possibili nuovi partner esteri. Inoltre non viene menzionato ne tanto meno descritto il lavoro della fondazione a cui invece andrebbe riservato uno spazio in grado di valorizzare le iniziative che vengono promosse e finanziate. Stesso discorso vale per le ricette che  soffrono degli stessi sintomi del resto del sito: poco coinvolgimento (non è possibile fare commenti o condividere in maniera adeguata nei social).

Il sito è completamente sprovvisto di riferimenti ufficiali a Facebook, Twitter, Google Plus e Youtube. I primi tre strumenti non sono attivi. Invece nell’ultimo caso un canale ufficiale esiste anche se  non è stato curato da quasi un anno e per nulla promosso in maniera efficace. Sono presenti nel canale 20 video ma le visualizzazioni sono mediamente inferiori a 350 a filmato, solo 13 i registrati che seguono gli sviluppi.

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Interessante è la possibilità di scrivere a Maria Flora Monini (Direzione Comunicazione ed Immagine) delle domande tramite un apposito form. Anche qui però non è stata colta l’occasione di pubblicare sia le domande che le risposte in modo da dare anche un riferimento temporale, che è solo percepibile negli articoli della sezione News ed Eventi.

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A questo proposito è interessante soffermarsi sulla scritta che compare a sottotitolo della sezione Novità. Il testo recita: “Visitate spesso questa sezione per rimanere aggiornati sulle novità legate a Monini e al mondo dell’olio Extra Vergine!“. Sarebbe auspicabile un cambio di rotta: l’utente non deve visitare una sezione per rimanere informato, è l’azienda che tramite i canali social deve ternerlo sempre aggiornato con degli input interessanti ed accattivanti.

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Una nota ancora più fuori dal coro è una App per iOS non pubblicizzata in Home Page dal nome sicuramente accattivante: iOlio. Anche in questo caso tutto è disgiunto e non c’è interazione tra la App ed il sito e viene persa l’occasione di creare una comunity. La newsletter mensile non sembra essere un punto di forza per l’azienda ma la costanza è sicuramente un pregio.

La situazione complessiva non aiuta il sito nel posizionamento in quanto è possibile constatare che ricercando “olio extravergine di oliva” il sito della Monini compare solo a metà della 6a pagina. Questo significa che più di 50 siti concorrenti sono reputati più interessanti ed importanti da Google. E’ da sottolineare che tra i competitors più importanti sia la Fratelli Carli che la Coricelli compaiono rispettivamente in pagina 1 e 5. Ricercando invece in lingua inglese “Extra-Virgin olive oil” troviamo Bertolli a pagina 3 ma la Monini non comapre nelle prime 30 pagine. Questo da un lato lascia sperare che ci siano dei margini per potersi posizionare meglio, ma evidenzia come tutto il settore non è al passo con la tecnologia e questo quando sia la presenza nazionale che soprattutto quella mondiale devono rappresentare delle priorità assolute in termini di posizionamento.

Il Brand merita di essere sfruttato meglio sia lato web che lato social e la  qualità e praticità degli altri siti di Monini nel Mondo i cui link sono presenti nel footer andrebbe elevata a quello ufficiale. Anche in questi casi la presenza social è inesistente o non pubblicizzata e comunque non incisiva. Tirando le somme questi in estrema sintesi sono i Pro ed i Contro della strategia adottata.

Pro della Strategia

  • Sito equilibrato e gradevole
  • La App iOlio è all’avanguardia
  • Il canale Youtube rispecchia l’azienda ed i suoi valori

Contro della Strategia

  • Poco coinvolgimento nel sito
  • Mancata presenza su Facebook
  • Posizionamento, soprattutto in lingua inglese

 


Autore

Piero Ostuni
Piero Ostuni

Consulente, Project Manager ed Esperto Web.

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